Titolo originale: Star Wars
Durata: 121 minuti
Genere: Fantasy spaziale
Nazionalità: Americana
Regista: George Lucas
Anno: 1977
Attori principali: Mark Hamill, Harrison Ford,
Carrie Fisher, Alec Guinnes, Peter Cushing, Peter Mayhew, David Prowse
Musiche: John Williams
Sinossi
L'impero galattico
comanda ormai tutta la galassia. Solo la fazione dei ribelli si contrappone al
loro completo e schiacciante predominio.
Il destino
dell'intero universo è riposto in due androidi, che scappati dalla nave della
principessa Leila, riescono fortuitamente a contattare un giovane ragazzo,
Luke, smanioso di lasciare il pianeta polveroso in cui vive con gli zii e
trovare la propria strada.
Una strada che lo
porterà a scoprire cose del suo passato di cui non sapeva nulla e a fare la
conoscenza di Obi-Wan Kenobi, un vecchio Jedi che guiderà Luke alla scoperta
della Forza e all'inevitabile scontro con Dart Fener, un altro Jedi, un tempo
allievo dello stesso Obi-Wan, che ha rinnegato la purezza della Forza
lasciandosi ammaliare dal suo lato oscuro.
Riuscirà questo
manipolo di eroi, aiutati anche da un pilota scapestrato e una sorta di alieno
scimmione, a salvare quello che rimane dell'Alleanza?
Impressioni
Allora, piccola
premessa che credo suonerà inutile: come sapete io non avevo mai visto Star
Wars e la decisione di compiere questo passo è ancora un po’ nebulosa. Fatto
sta che so che non riuscirò a scrivere questa recensione senza citare passaggi
e situazioni. Quindi, tradotto in parole povere, ci saranno spoiler come se
piovesse.
Ma immagino che in
pochi non lo abbiano ancora visto, quindi ecco il perché dell'inutilità di
queste avvertenze.
E qui veniamo alla seconda avvertenza, molto più importante della prima: Star Wars è un film del 1977, quando è uscito al cinema ancora non era nato nient'altro. Non c'era Star Trek, la fantascienza era agli inizi e questo è stato un salto enorme da quello che si era visto fino a quel momento. Quindi, vederlo ora, per la prima volta, obbliga a sconnettere la mente, cancellare tutto quello che si è visto e cercare di guardarlo con occhi ingenui, per così dire.
Ebbene, spero di esserci riuscito, quindi non vogliatemi male se quello che troverete in questa recensione non è quello che sentite voi.
Non posso farci nulla...
Ma partiamo e
prepariamoci ad una bella dose di giudizi, critiche e apprezzamenti. Avevo detto che sarei stato onesto e imparziale, quindi cercherò di rispettare la parola data.
La prima cosa che
voglio prendere in esame è il contesto: non ho avuto la sensazione di guardare
un film di fantascienza, bensì un bel fantasy ambientato nello spazio. Ecco,
detto questo, devo dire che in parte la cosa non mi ha infastidito più di
tanto, quindi non lo considero un difetto. Serve però capirlo per poter poi
vedere le cose nella giusta prospettiva.
Il senso di soap
opera, che avevo prima di iniziare la visione, non è sparito. Anzi, se
possibile, ora è decisamente più marcato. I rapporti con i personaggi, la loro
storia,il loro passato, sono il punto focale delle vicende, ben più importanti
di quello che avviene attorno a loro.
E sempre parlando di
personaggi posso dire, con assoluta certezza, che quello migliore è Han Solo.
Lui è il classico esempio di pilota spaziale, cinico, legato al denaro e al
profitto, cazzaro quanto basta e dalla battuta pronta.
Insomma, un idolo!
Discorso diverso per
Luke Skywalker, che dovrebbe essere il protagonista e invece non mi ha convinto
del tutto. Per carità, non sto dicendo che non faccia il suo dovere, ma in
alcuni passaggi ho avuto la sensazione che si comportasse più come un pomposo esaltato
che come un eroe il quale dovrebbe essere.
Opinione personale,
eh…
Leila si vede poco e
quel poco che ho visto mi è piaciuto. Lei è decisa, determinata e pronta a fare
il culo a tutti, imbracciando fucili e pistole e mostrando cosa sa fare una
donna anche se indossa un vestito lungo e ha una capigliatura improponibile!
Obi-Wan invece credo
sia stato sfruttato poco, ma non mi espongo visto che si tratta solo del primo
capitolo e non vorrei dovermi rimangiare le parole.
Insomma, con i
personaggi ci siamo, non ho notato troppe incongruenze e mi sono sembrati bene
o male tutti all'altezza.
Menzione speciale
per gli androidi, che spesso paiono provare più emozioni delle loro controparti
umane!
Ora però mi trovo
costretto anche ad andare su un sentire meno simpatico, cioè quello della
coerenza.
Se da un lato la
storia sembra reggersi, non ho potuto fare a meno di notare parecchie
discrepanze, soprattutto nello svolgersi della trama.
Per capirci: quando
l'astronave di Leila viene catturata gli androidi fuggono, finendo casualmente
proprio sul pianeta che stavano cercando (ma fin qui ci può stare, visto che si stavano dirigendo proprio lì) e ritrovandosi, dopo essersi divisi,
nello stesso mezzo di trasporto assieme ad altre decine di robot, pronti per essere venduti. Poi vengono acquistati dalla stessa persona, lo zio di Luke,
grazie ad un fortuito malfunzionamento di un terzo robot e scoprono che sono
finiti proprio con qualcuno che conosce il vecchio Obi-Wan.
Solo a me sembra un
po’ forzato tutto questo?
Ma non è tutto qui…
Verso la fine Darth
Fener decolla con un caccia, senza apparente motivo, per poi rimanere l'unico
sopravvissuto all'esplosione della Morte Nera.
Se questo non è un
deus ex machina, allora sono io che non capisco.
E di sequenze simili
ne ho viste a pacchi, come quella in cui il Millenium Falcon arriva dove
sarebbe dovuto essere Alderaan, fatto esplodere pochi minuti prima, e
incrociano un caccia imperiale che li conduce alla Morte Nera, dove verranno
catturati e potranno salvare la principessa. Ok, non chiedo che mi dovessero
venir mostrate flotte di caccia che partono in ricognizione, ma cosa caspio ci
faceva quella navetta lì, da sola, senza motivo?
Serviva solo per
essere trovata, altrimenti il film sarebbe finito. O quasi…
Ecco, queste sono le
cose che mi hanno dato parecchio fastidio. Sono un cultore del non detto,
apprezzo quando non mi si fanno gli spiegoni, ma certe cose, messe lì senza un
vero motivo se non quello di far progredire una trama, proprio non le sopporto.
Altra opinione mia,
eh… (2)
In linea di massima
però non posso dire di aver visto un brutto film, sarebbe ingiusto e
soprattutto, stupido. Star Wars, o Guerre Stellari che sia, è un bel film, con
però un alcuni difetti, soprattutto di sceneggiatura.
Ma non è giusto parlare solo di quello che ho reputato difettoso. In questa pellicola c'è molto di buono, anzi parecchio, e sarebbe riduttivo non citare quelli che sono i pregi e i meriti.
La scena in cui Darth Fener, per esempio, dimostra all'eretico ufficiale, durante la conferenza, quanto diretto, preciso e letale possa essere il potere della Forza è qualcosa di sublime, che incita a tifare per lui, anche se dal lato sbagliato della barricata.
Così come il design delle astronavi, che mi ha ricordato Battlestar Galactica.
Ma la cosa che più ho apprezzato è la coerenza a livello contestuale. Così come sul pianeta dove vive Luke, in poche scene ci vengono presentate ben tre razze differenti perfettamente caratterizzate e coerenti, stessa cosa avviene quando ci spostiamo nello spazioporto, un luogo affollato da decine di creature differenti, ognuna con sfaccettature e pregi propri e distinguibili.
Ma non è giusto parlare solo di quello che ho reputato difettoso. In questa pellicola c'è molto di buono, anzi parecchio, e sarebbe riduttivo non citare quelli che sono i pregi e i meriti.
La scena in cui Darth Fener, per esempio, dimostra all'eretico ufficiale, durante la conferenza, quanto diretto, preciso e letale possa essere il potere della Forza è qualcosa di sublime, che incita a tifare per lui, anche se dal lato sbagliato della barricata.
Così come il design delle astronavi, che mi ha ricordato Battlestar Galactica.
Ma la cosa che più ho apprezzato è la coerenza a livello contestuale. Così come sul pianeta dove vive Luke, in poche scene ci vengono presentate ben tre razze differenti perfettamente caratterizzate e coerenti, stessa cosa avviene quando ci spostiamo nello spazioporto, un luogo affollato da decine di creature differenti, ognuna con sfaccettature e pregi propri e distinguibili.
Insomma, sotto questo aspetto il potenziale c'è e si vede, espresso nel modo migliore e realistico come pochi altri.
Altro punto di forza sono le musiche.
Altro punto di forza sono le musiche.
Perfette, adatte ad
ogni sequenza e mai invasive. Williams è un maestro e qui se ne ha la riprova
lampante. I suoi temi sono impetuosi, profondi, e contribuiscono a regalare
quell'epicità che in un film del genere non deve mancare.
Ora, detto tutto questo, devo anche ammettere che Star Wars è più di quello che sembra. Si tratta di un viaggio verso la scoperta, verso l'evoluzione e la trascendenza ad un livello superiore.
Il solo concetto di Jedi è di per se un fattore unico, enorme, infinito. Una schiera di guerrieri che attingono forza dall'energia vitale che li circonda... cioè, solo nei Cavalieri dello Zodiaco ho trovato tanta potenza, e non era nemmeno paragonabile a quella di Star Wars.
Certo, ho trovato i difetti, forse cercati sarebbe la parola più adatta, ma non l'ho fatto con l'intento di stroncare un film che, lo ripeto, trovo bello, avvincente e ben curato.
Infatti non sono per niente scoraggiato, ne tantomeno preoccupato per il fatto di dovermi guardare altri cinque film. Per certi versi non vedo l'ora di iniziare l'Episodio V, visto che le premesse di questo primo film sono interessanti e danno l'idea che qualcosa di grosso sia all'orizzonte.
Perciò, ovviamente rispettando le vostre emozioni, i vostri sentimenti e la passione che vi muove da decenni, vi chiedo scusa se in qualche modo ho offeso la vostra sensibilità. Quello che avete letto è quello che il film ha dato a me, senza nulla togliere a tutti quanti voi.
E chissà, magari prima della fine della saga, potrei essermi convertito alla fede della Forza...
Con questo ho finito
(ed era solo il primo film…). Ora mi aspetta il secondo capitolo, L'impero colpisce ancora.
Quindi restate
sintonizzati, il mio viaggio alla scoperta del mito è solo all'inizio. Il prossimo
appuntamento è fissato per la settimana prossima, stesso giorno (forse), stessa
ora.
E ora, musica!















